Joshua Jackson ha rotto il silenzio dopo la scomparsa dell’amico e collega di “Dawson’s Creek”, ricordandolo con parole piene di affetto e rispetto in un’intervista al programma televisivo Today
Joshua Jackson ha rotto il silenzio dopo la scomparsa dell’amico e collega di “Dawson’s Creek”, ricordandolo con parole piene di affetto e rispetto in un’intervista al programma televisivo Today.
L’attore ha spiegato che la perdita lo ha colpito profondamente, soprattutto guardando alla tragedia dal punto di vista di un padre. “Penso che questo lutto colpisca in diversi modi – ha detto a Today –. Come padre, credo che l’enormità di quella tragedia per la sua famiglia mi colpisca in modo molto diverso rispetto a come semplice collega. Quindi credo che l’elaborazione del lutto sia ancora in corso”.
Jackson ha poi ricordato il periodo trascorso insieme sul set della celebre serie degli anni Novanta, definendolo un momento importante per entrambi. “Io e lui abbiamo condiviso questo periodo meraviglioso… ed è stato formativo per noi. So che entrambi ricordiamo quel periodo con grande affetto, ma devo anche dire che so di essere solo una nota a margine di ciò che ha effettivamente realizzato nella sua vita”.
Nel suo ricordo, l’attore ha voluto sottolineare soprattutto il lato umano dell’amico, descrivendolo come una persona di grande integrità. “È diventato quello che una volta si definiva semplicemente un uomo buono: un uomo di fede, capace di affrontare l’impossibile con grazia. Un partner e marito straordinario, qualcuno che c’era sempre per la sua famiglia. Era un padre meraviglioso, gentile, curioso e profondamente devoto”.
Dopo la sua scomparsa, Jackson ha deciso anche di trasformare il dolore in un impegno concreto, partecipando a una campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione oncologica. L’attore ha collaborato con la National Hockey League e con la casa farmaceutica AstraZeneca nell’ambito dell’iniziativa “Get Body Checked Against Cancer”, che promuove l’importanza degli screening.
“Quando James ha ricevuto la diagnosi, mi sono ritrovato a pensare a un mio coetaneo che affrontava qualcosa del genere. E quando AstraZeneca mi ha contattato, ho sentito che era qualcosa di significativo da fare”, ha raccontato.
Jackson ha anche sottolineato quanto, soprattutto tra gli uomini, sia ancora difficile parlare apertamente di salute e prevenzione. “Agli uomini non piace parlarne. Non ci piace andare dal medico, non vogliamo affrontare certe cose. In molti ambiti della vita quell’atteggiamento può anche funzionare, ma in questo caso non aiuta affatto”.


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